Gnocchetti cremosi tra fior di zucchine

Happy Halloween! Immagine

Tempo di zucca: che sia la polpa o che siano i suoi fiori, vi suggerisco un piatto che prevede il suo utilizzo. Al posto della [banale] panna – che verrebbe spontaneo aggiungere ad un piatto che vuole un “legante” – ho pensato di usare la Robiola, che è un pochino meno stucchevole 🙂

Gnocchetti cremosi tra fior di zucchine

Immagine

Ingredienti per 4 persone:

600 g gnocchi di patate
700 g zucchine
30 fiori di zucca, oppure 100 g zucca fresca sbucciata
200 g di formaggio Robiola
sale q. b.
olio q. b.
peperoncino q. b.

Procedimento:

1. taglia le zucchine à la julienne, il più possibile sottilmente, e intanto fai riscaldare in una padella un fondo d’olio extravergine con due spicchietti di aglio aperti, che rimuoverai dopo pochi minuti.

2. a olio ben caldo metti le zucchine in padella, abbassa il fuoco e copri con la padella; intanto pulisci i fiori di zucca e tagliali grossolanamente, aggiungendoli poi alle zucchine già in cottura [ Se invece usi la zucca fresca dovrai sbollentarla qualche minuto in acqua a bollore vivace, poi tagliarla a pezzetti piccoli e aggiungerli alle zucchine quando sono già sul fuoco da cinque minuti].

3. aggiungi dell’olio per mantenere umido il tutto e gira spesso, lasciando però il coperchio sulla padella.

4. a cottura quasi ultimata (circa 15 – 20 minuti) aggiusta di sale e aggiungi del peperoncino a tuo gradimento (ci sta veramente benissimo!); quando noti che le zucchine più sottili si stanno scurendo, spegni. Aggiungi la robiola e gira.

5. lessa gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolali e falli scottare in padella con il condimento, mescolando il tutto. Guarnisci con delle foglioline di prezzemolo: noi a Bari diciamo che “è la morte sua”, per dire che è la fine del mondo 🙂 Servi caldo!

Annunci

Corpo di mille balene!

Immagine

Questa storia inizia in America intorno agli anni 20. Complice una sovraproduzione di spinaci, e complice la convizione che gli spinaci fossero un alimento vegetale ad alto contenuto di ferro, si procede con una felice strategia di marketing: la nascita di un personaggio immaginario con una forza sovrumana, Braccio di Ferro, che potesse facilmente condurre all’associazione forza – spinaci. Quindi il messaggio “mangiando spinaci si diventa forti come Braccio di Ferro” nacque a scopo promozionale per invogliare i bambini a nutrirsi di questa verdura senza fare capricci, ed aumentarne così la richiesta di mercato.

Per molti decenni è circolata la leggenda che gli spinaci facessero bene perché “ricchi di ferro”; quando sono state fatte analisi accurate si è visto però che contengono ferro per circa 3 mg su 100 g di foglie fresche – a dispetto dei 30 mg ritenuti precedentemente!

Il personaggio di Braccio di Ferro, non a caso, fece la fortuna dei coltivatori di spinaci, tanto che i contadini di una località texana, Cristal City, gli eressero una statua per ringraziarlo 🙂

Capita però tutt’oggi di avere pregiudizi o false idee sul contenuto in ferro degli alimenti; è importante conoscere la verità, in quanto il ferro svolge importantissime funzioni, prima tra tutte il trasporto di ossigeno ai tessuti tramite i globuli rossi (che contengono ferro all’interno dell’emoglobina, come vedete in questa immagine) . Infatti, quando si soffre di carenza di ferro, o anemia, il primo sintomo che capita di avere è una gran debolezza dovuta allo scarso apporto di ossigeno ai muscoli e ai tessuti in generale.

Immagine

E’ importante sfatare falsi miti ed informarci su come possiamo assumere il ferro dalla dieta perché, e non lo dico [solo] perché sono una pseudovegetariana, la carne non è l’alimento più ricco di ferro che esista. E no, nemmeno quando è carne di cavallo. Non mi credete? Date un’occhiatina qui 🙂

E se vi è venuta voglia di una parentesi letteraria, che magari vi faccia fantasticare paragonando le qualità del ferro a qualcosa di non scientifico, come un’amicizia… non vi resta cheleggere uno dei miei racconti preferiti. 

Centrifugato della buona notte

Ingredienti:

una piccola zucchina

una mela

una pera

due mazzetti di valeriana (in foglie)

due carote

Immagine

La presenza della zucchina è uno stratagemma per agevolare il riposo notturno… sembra incredibile, ma ce n’è una ragione.

Le zucchine contengono folato, o vitamina B9 (acido folico), il quale svolge un ruolo centrale per la sintesi di alcuni neurotrasmettitori (noradrenalina, serotonina e dopamina) il cui deficit è stato associato all’insorgenza di disturbi depressivi.

Assumere folati regolarmente in fascia oraria serale procura una sensazione di calma.

E se ancora non vi viene sonno, anziché le pecore contate tutte le sostanze nutritive che state immagazzinando grazie a questo bel bicchiere di succo naturale…

Vitamina B1, B2, B3, C, D, E, beta-carotene, folati, calcio, magnesio, manganese, iodio, ferro, fosforo, potassio, selenio, sodio, zinco, clorofilla… zzzzz………

Immagine

Buona notte a tutti 🙂

Centrifugato nutriente e purificante

3 piccole pere gialle

1 kiwi

un bel mazzetto di foglie di sedano

1 carota

mezzo limone senza buccia

Immaginebo

La pera è un frutto dolcissimo e controbilancia perfettamente l’agre del limone.

Ricche di calcio, le pere riducono il rischio di osteoporosi e ostacolano il processo di rarefazione del tessuto osseo dovuto alla graduale demineralizzazione, cosa che avviene maggiormente nelle donne. Contengono in grande quantità anche il boro, alleato del cervello, che aiuta a migliorare la prontezza di riflessi e la capacità di immagazzinare nozioni o conservare ricordi.

Inoltre, tra le fibre della pera – anche se, come abbiamo già detto, le fibre vengono escluse dal centrifugato… ma magari avete voglia di mangiare a cucchiaiate ciò che rimane, o usarlo per un’altra preparazione 🙂 – c’è la lignina. Come il nome stesso suggerisce, questa fibra non si scioglie nell’intestino, ma assorbe una grande quantità d’acqua, facendo sì che le feci transitino più rapidamente nell’apparato digerente. Questo procedimento previene stipsi ed emorroidi e riduce il rischio di tumori al colon.

La frutta, quant’è speciale…

Pulizie di Primautunno

1-1

Buongiorno!

Oggi NON splende il sole in questa giornata d’autunno, un pochino cupa, che non si decide ad essere né calda né fredda; anche l’alimentazione è un problema, oltre agli scatoloni di cose invernali che stanno facendo un balletto dalla cima dell’armadio alla sedia, a seconda della temperatura. In effetti, volendo ascoltare i propri desideri, d’estate è semplice accontentare la sete e il caldo con dei piatti freschi e verdurosi e d’inverno viene spontaneo accudire il nostro stomaco infreddolito con una buona zuppa bollente. Ma quando il clima è così misteriosamente cangiante sembra non ci sia nulla che davvero faccia esclamare “ahh, è proprio ciò che volevo!”

Tuttavia non mi perdo d’animo, prima di tutto perché l’autunno è la mia stagione in tutto e per tutto; io sono autunnale, dalla punta dei capelli ai talloni passando per il carattere e le inclinazioni. Quindi, complice una mia cara amica, mi sono rimboccata le maniche e ho individuato una pietanza (più che altro da merenda) che si addice perfettamente alla stagione.

Ecco una foto della mia amica:

Immagine

E le cose che faccio con lei… sono belle, colorate, per ogni gusto!

Si tratta naturalmente della Centrifuga, e dei centrifugati di frutta e verdura; e voi ora storcete il naso perché in questo blog ne avevo già parlato altre volte, e invece chissà cosa vi aspettavate! 😀

Nella prossima settimana farò incetta dei deliziosi centrifugati perché mi sento un po’ stanca in questo periodo, e voglio prepararmi per bene all’inverno dando al mio organismo delle super porzioni di vitamine.

Ci sentiamo quindi nei prossimi giorni per parlarne in lungo e in largo; intanto, vi lascio la prima ricettina di oggi, il

CENTRIFUGATO DEL BUONDI’ !

Ingredienti:

– 1 costa di sedano

– 1 mela

– 1 kiwi

– 1 carota grandina oppure 2 piccole

Immagine

Molto semplice, nevvero? Quel sedano… se sapeste che apporto meraviglioso dia ad una bevanda dolce quanto basta, perché ben bilanciata dall’aspretto kiwi, e tutta salute. Il pizzicore a stento percepibile del sedano è il migliore dei caffè. Provare per credere!  🙂

Le mele sono forti detossificanti perchè contengono pectina, un tipo di fibra solubile che aiuta a combattere il colesterolo, le tossine e i metalli pesanti del corpo che si depositano in fegato e reni.

Delle carote abbiamo già parlato… vi ricordate? 🙂

Il sedano è un’altra fonte di benessere: le fibre di cui  è ricco aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo; la sedanina, una sostanza aromatica stimolante e altre molecole (fenolo, mannite, inositolo) ne potenziano le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Mentre gli ftalidi, dei particolari nutrienti spesso contenuti nei vegetali, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e lo rendono adatto nel trattamento di molti casi di ipertensione. Consumato crudo, fresco o in succo (anche sotto forma di centrifugato) questo ortaggio contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico.

E il kiwi? così bello esteticamente, è anche estremamente ricco di vitamina C (85mg/100gr), potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre (anche se, a onor del vero, tramite il centrifugato non se ne assumono, in quanto si tratta semplicemente del succo estratto –  motivo per cui ai nutrizionisti a volte questa bevanda non convince; in effetti si tratta di zuccheri “e basta”. Certo, zuccheri e basta: ma zuccheri buoni, zuccheri semplici e facilmente assimilabili, che danno immediata energia, diversamente dai polisaccaridi presenti in dolci e merendine… e ora posso chiudere questa immensa parentesi).

L’alto potassio e la povertà di sodio rendono il frutto ideale per gli sportivi poiché diminuisce il rischio di crampi. Rende la pelle più elastica e riduce le rughe, grazie alle vitamine antiossidanti che contrastano i segni del tempo uccidendo i radicali liberi. Diminuisce i grassi nel sangue, protegge denti e gengive. Giova alla salute dell’occhio mantenendolo giovane, è consigliato per chi ha problemi di digestione perché aiuta il lavoro dell’intestino similmente a prugne e fichi. Contrasta anche l’accumulo di placche nelle arterie.

Vi ho convinti? 🙂

ai prossimi giorni allora, con tanti centrifugati (e verdure crude in insalatine) per un autunno affrontato nel migliore dei modi ^_^

fonti: wikipedia, fondazioneveronesi.it