Corpo di mille balene!

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Questa storia inizia in America intorno agli anni 20. Complice una sovraproduzione di spinaci, e complice la convizione che gli spinaci fossero un alimento vegetale ad alto contenuto di ferro, si procede con una felice strategia di marketing: la nascita di un personaggio immaginario con una forza sovrumana, Braccio di Ferro, che potesse facilmente condurre all’associazione forza – spinaci. Quindi il messaggio “mangiando spinaci si diventa forti come Braccio di Ferro” nacque a scopo promozionale per invogliare i bambini a nutrirsi di questa verdura senza fare capricci, ed aumentarne così la richiesta di mercato.

Per molti decenni è circolata la leggenda che gli spinaci facessero bene perché “ricchi di ferro”; quando sono state fatte analisi accurate si è visto però che contengono ferro per circa 3 mg su 100 g di foglie fresche – a dispetto dei 30 mg ritenuti precedentemente!

Il personaggio di Braccio di Ferro, non a caso, fece la fortuna dei coltivatori di spinaci, tanto che i contadini di una località texana, Cristal City, gli eressero una statua per ringraziarlo 🙂

Capita però tutt’oggi di avere pregiudizi o false idee sul contenuto in ferro degli alimenti; è importante conoscere la verità, in quanto il ferro svolge importantissime funzioni, prima tra tutte il trasporto di ossigeno ai tessuti tramite i globuli rossi (che contengono ferro all’interno dell’emoglobina, come vedete in questa immagine) . Infatti, quando si soffre di carenza di ferro, o anemia, il primo sintomo che capita di avere è una gran debolezza dovuta allo scarso apporto di ossigeno ai muscoli e ai tessuti in generale.

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E’ importante sfatare falsi miti ed informarci su come possiamo assumere il ferro dalla dieta perché, e non lo dico [solo] perché sono una pseudovegetariana, la carne non è l’alimento più ricco di ferro che esista. E no, nemmeno quando è carne di cavallo. Non mi credete? Date un’occhiatina qui 🙂

E se vi è venuta voglia di una parentesi letteraria, che magari vi faccia fantasticare paragonando le qualità del ferro a qualcosa di non scientifico, come un’amicizia… non vi resta cheleggere uno dei miei racconti preferiti. 

Centrifugato della buona notte

Ingredienti:

una piccola zucchina

una mela

una pera

due mazzetti di valeriana (in foglie)

due carote

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La presenza della zucchina è uno stratagemma per agevolare il riposo notturno… sembra incredibile, ma ce n’è una ragione.

Le zucchine contengono folato, o vitamina B9 (acido folico), il quale svolge un ruolo centrale per la sintesi di alcuni neurotrasmettitori (noradrenalina, serotonina e dopamina) il cui deficit è stato associato all’insorgenza di disturbi depressivi.

Assumere folati regolarmente in fascia oraria serale procura una sensazione di calma.

E se ancora non vi viene sonno, anziché le pecore contate tutte le sostanze nutritive che state immagazzinando grazie a questo bel bicchiere di succo naturale…

Vitamina B1, B2, B3, C, D, E, beta-carotene, folati, calcio, magnesio, manganese, iodio, ferro, fosforo, potassio, selenio, sodio, zinco, clorofilla… zzzzz………

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Buona notte a tutti 🙂

Pulizie di Primautunno

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Buongiorno!

Oggi NON splende il sole in questa giornata d’autunno, un pochino cupa, che non si decide ad essere né calda né fredda; anche l’alimentazione è un problema, oltre agli scatoloni di cose invernali che stanno facendo un balletto dalla cima dell’armadio alla sedia, a seconda della temperatura. In effetti, volendo ascoltare i propri desideri, d’estate è semplice accontentare la sete e il caldo con dei piatti freschi e verdurosi e d’inverno viene spontaneo accudire il nostro stomaco infreddolito con una buona zuppa bollente. Ma quando il clima è così misteriosamente cangiante sembra non ci sia nulla che davvero faccia esclamare “ahh, è proprio ciò che volevo!”

Tuttavia non mi perdo d’animo, prima di tutto perché l’autunno è la mia stagione in tutto e per tutto; io sono autunnale, dalla punta dei capelli ai talloni passando per il carattere e le inclinazioni. Quindi, complice una mia cara amica, mi sono rimboccata le maniche e ho individuato una pietanza (più che altro da merenda) che si addice perfettamente alla stagione.

Ecco una foto della mia amica:

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E le cose che faccio con lei… sono belle, colorate, per ogni gusto!

Si tratta naturalmente della Centrifuga, e dei centrifugati di frutta e verdura; e voi ora storcete il naso perché in questo blog ne avevo già parlato altre volte, e invece chissà cosa vi aspettavate! 😀

Nella prossima settimana farò incetta dei deliziosi centrifugati perché mi sento un po’ stanca in questo periodo, e voglio prepararmi per bene all’inverno dando al mio organismo delle super porzioni di vitamine.

Ci sentiamo quindi nei prossimi giorni per parlarne in lungo e in largo; intanto, vi lascio la prima ricettina di oggi, il

CENTRIFUGATO DEL BUONDI’ !

Ingredienti:

– 1 costa di sedano

– 1 mela

– 1 kiwi

– 1 carota grandina oppure 2 piccole

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Molto semplice, nevvero? Quel sedano… se sapeste che apporto meraviglioso dia ad una bevanda dolce quanto basta, perché ben bilanciata dall’aspretto kiwi, e tutta salute. Il pizzicore a stento percepibile del sedano è il migliore dei caffè. Provare per credere!  🙂

Le mele sono forti detossificanti perchè contengono pectina, un tipo di fibra solubile che aiuta a combattere il colesterolo, le tossine e i metalli pesanti del corpo che si depositano in fegato e reni.

Delle carote abbiamo già parlato… vi ricordate? 🙂

Il sedano è un’altra fonte di benessere: le fibre di cui  è ricco aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo; la sedanina, una sostanza aromatica stimolante e altre molecole (fenolo, mannite, inositolo) ne potenziano le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Mentre gli ftalidi, dei particolari nutrienti spesso contenuti nei vegetali, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e lo rendono adatto nel trattamento di molti casi di ipertensione. Consumato crudo, fresco o in succo (anche sotto forma di centrifugato) questo ortaggio contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico.

E il kiwi? così bello esteticamente, è anche estremamente ricco di vitamina C (85mg/100gr), potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre (anche se, a onor del vero, tramite il centrifugato non se ne assumono, in quanto si tratta semplicemente del succo estratto –  motivo per cui ai nutrizionisti a volte questa bevanda non convince; in effetti si tratta di zuccheri “e basta”. Certo, zuccheri e basta: ma zuccheri buoni, zuccheri semplici e facilmente assimilabili, che danno immediata energia, diversamente dai polisaccaridi presenti in dolci e merendine… e ora posso chiudere questa immensa parentesi).

L’alto potassio e la povertà di sodio rendono il frutto ideale per gli sportivi poiché diminuisce il rischio di crampi. Rende la pelle più elastica e riduce le rughe, grazie alle vitamine antiossidanti che contrastano i segni del tempo uccidendo i radicali liberi. Diminuisce i grassi nel sangue, protegge denti e gengive. Giova alla salute dell’occhio mantenendolo giovane, è consigliato per chi ha problemi di digestione perché aiuta il lavoro dell’intestino similmente a prugne e fichi. Contrasta anche l’accumulo di placche nelle arterie.

Vi ho convinti? 🙂

ai prossimi giorni allora, con tanti centrifugati (e verdure crude in insalatine) per un autunno affrontato nel migliore dei modi ^_^

fonti: wikipedia, fondazioneveronesi.it